18 fallacie logiche cruciali per un dibattito sano

18 Fallacie Logiche Cruciali per un Dibattito Sano

Il mondo equino è pieno di luoghi comuni, falsi miti e falsi esperti che utilizzano, consapevolmente o inconsapevolmente, le fallacie logiche. Le fallacie logiche sono forme di ragionamento, espressioni e atteggiamenti che ostacolano una discussione chiara, veritiera e corretta.

 

Affrontare chi fa uso di fallacie logiche può risultare sconcertante, demoralizzante e, spesso, poco produttivo. Nella maggior parte dei casi, rispondere a chi ricorre a tali artifici è fondamentale per far rientrare la discussione verso l’argomento principale, cercando di mettere in luce il comportamento scorretto.

 

Le fallacie logiche sono errori di ragionamento che possono distorcere o manipolare il significato di un’argomentazione.  È importante riconoscere queste distorsioni della logica e affrontarle in modo costruttivo per mantenere un dialogo razionale.

 

Innanzitutto, identificare il tipo di fallacia utilizzata può essere cruciale. Alcuni esempi comuni includono l’attacco personale (ad hominem), l’appello alla pietà (argumentum ad misericordiam), la generalizzazione affrettata (hasty generalization) e molti altri. Comprendere la fallacia consente di rispondere in modo mirato.

 

La chiave per contrapporsi alle fallacie è riportare la discussione all’argomento centrale, evitando di farsi trascinare in una disputa basata su artifici retorici. Concentrandosi sui fatti e sulla logica, è possibile smascherare le argomentazioni errate e ribadire la necessità di una discussione basata su argomenti validi.

 

È utile anche porre domande per far emergere le incongruenze nell’argomentazione dell’altra persona e stimolare una riflessione più approfondita. Inoltre, mantenere un tono rispettoso e calmo contribuisce a contrastare le fallacie senza innescare ulteriori tensioni nella conversazione.

 

In conclusione, affrontare chi fa uso di fallacie logiche richiede un approccio consapevole, basato sulla comprensione delle fallacie stesse e sulla volontà di mantenere la discussione su basi logiche e razionali.

 

Di seguito alcuni esempi di fallacie piuttosto comuni.

1 Uomo di paglia o spaventapasseri

Travisare l'argomentazione di qualcuno per renderlo più facilmente attaccabile.

La fallacia dell’uomo di paglia consiste nel confutare un argomento valido dell’”avversario“ sostituendolo con un altro che gli assomiglia, ma che è errato.
Esagerando, travisando o semplicemente inventando completamente l’argomentazione di qualcuno, è molto più facile presentare la propria posizione come ragionevole.

 

Esempio
Argomento originale:
Persona A: “Credo che dovremmo considerare l’implementazione di nuovi metodi di addestramento per i cavalli in modo da garantire il loro benessere e la nostra sicurezza durante le attività equestri.”

 

Fallacia dello spaventapasseri:
Persona B: “Quindi, tu vuoi completamente eliminare le tradizioni nell’addestramento dei cavalli e lasciarli fare tutto ciò che vogliono? Non credo che dovremmo permettere ai cavalli di correre senza controllo in ambienti pericolosi!”

 

In questo esempio, Persona B distorce l’argomento di Persona A, facendolo sembrare una richiesta di anarchia nell’addestramento dei cavalli, il che è un’interpretazione eccessivamente estrema. In realtà, Persona A stava suggerendo di esaminare nuovi metodi di addestramento per migliorare il benessere dei cavalli e la sicurezza delle attività equestri, non di abolire completamente le pratiche tradizionali.

2 Falsa causa

Presumere che una relazione tra due cose significhi che una sia la causa dell’altra.

Questa fallacia si verifica quando si fa apparire per causa di un evento qualcosa che non lo è, oppure quando si attribuisce arbitrariamente una causa a un evento senza aver considerato le alternative.

 

Esempio
Situazione:
Dopo che il nuovo fieno è stato introdotto nella dieta del cavallo, la sua prestazione è notevolmente migliorata.

 

Falsa Causa:
Il proprietario del cavallo attribuisce l’aumento delle prestazioni dell’animale al cambio di fieno, sostenendo che il nuovo tipo di fieno ha causato il miglioramento delle performance.

 

Tuttavia, potrebbe esserci una serie di fattori, come un diverso regime di allenamento, una cura veterinaria migliore o una condizione fisica ottimale del cavallo, che sono le vere cause del miglioramento. La semplice coincidenza temporale tra l’introduzione del nuovo fieno e il progresso non stabilisce automaticamente una relazione di causa ed effetto tra di essi.

3 Pendio scivoloso

Sostenere che se permettiamo che A accada, allora di conseguenza accadrà anche Z, quindi A non dovrebbe accadere.

Il problema con questo tipo di ragionamento è che evita di discutere nello specifico di A, spostando l’attenzione su di un evento Z estremamente ipotetico. Siccome non vengono presentate prove per dimostrare che l’evento Z si verificherà concretamente, questa fallacia logica è un tipo di ricorso all’emotività che fa leva sulla paura. In realtà, l’argomento A viene iniquamente messo in cattiva luce in base a delle pure congetture.

 

Esempio
Situazione:
Un consulente equino propone di implementare un approccio di gestione naturalizzata, consentendo ai cavalli di vivere in branco e in ambienti che ricreano più fedelmente il loro habitat naturale.

 

Pendio Scivoloso:
Un’altra persona nel gruppo sostiene: “Se iniziamo a permettere ai cavalli di vivere in branco in ambienti più naturali, finiremo per dover affrontare problemi di sicurezza, l’imbrancamento con l’impossibilità di gestirli e aumenteranno i rischi di incidenti nei recinti. Presto, la nostra struttura equestre diventerà pericolosa e incontrollabile.”

 

In questo esempio, la persona ipotizza che l’adozione di una gestione naturalizzata porterà inevitabilmente a problemi di sicurezza e a una struttura equestre pericolosa senza fornire prove concrete che tale risultato sia inevitabile. Questo rappresenta un esempio di pendio scivoloso, in cui si prevedono conseguenze negative estreme senza una base solida.

4 Ad hominem

Attaccare la vita e i tratti personali del tuo interlocutore nel tentativo di sminuire le sue argomentazioni.

L’argumentum ad hominem (“argomento contro la persona”) è una strategia con la quale ci si allontana dall’argomento di discussione contestando non le affermazioni dell’interlocutore, ma l’interlocutore stesso. Il risultato di un attacco ad hominem è quello di mettere in cattiva luce qualcuno senza effettivamente concentrarsi nella sostanza della sua argomentazione.

 

Esempio
Situazione:
Un istruttore di equitazione sta discutendo i vari approcci di addestramento con un collega.

 

Ad Hominem:
Il collega risponde: “Non credo che tu sia qualificato per parlare di nuovi approcci di addestramento. Dopo tutto, il tuo cavallo non sembra rispondere bene alle tue istruzioni. Sei solo un pessimo cavaliere.”

 

In questo esempio, il collega attacca personalmente l’istruttore anziché affrontare direttamente l’argomento in discussione, che riguarda gli approcci di addestramento per i cavalli. L’attacco personale sulla competenza dell’istruttore come cavaliere è un esempio di ad hominem, in quanto si cerca di screditare la persona invece di esaminare in modo obiettivo l’argomento relativo agli approcci di addestramento.

5 Preghiera speciale

Cambiare ciò che sostieni o rifinirlo introducendo un’eccezione nel momento in cui sei stato smentito.

Gli umani hanno un’avversione smisurata per l’essere colti in castagna. Piuttosto che apprezzare i benefici del saper cambiare idea quando si comprende meglio un argomento, molti inventano modi per restare aggrappati alle vecchie convinzioni. Uno dei modi più comuni per fare questo errore è di razionalizzare a posteriori un nuovo motivo per credere a qualcosa che ci fa comodo; ci vuole integrità e genuina onestà con sé stessi per analizzare le proprie convinzioni e le proprie motivazioni senza cadere nella trappola di giustificare i nostri modi pre-esistenti di vedere noi stessi e il mondo che ci circonda.

 

Esempio:
Situazione:
Maria sostiene che l’uso di speroni sia fondamentale per comunicare chiaramente con il cavallo durante le attività equestri. Dopo essere stata contestata da alcuni esperti di etologia equestre che sottolineano che la comunicazione efficace può essere raggiunta attraverso metodi più gentili, Maria risponde.

 

Fallacia della Preghiera Speciale:
Maria dice: “Sì, forse i cavalli possono essere gestiti senza speroni da coloro che hanno una profonda connessione con loro. Ma io intendevo dire che per coloro che non hanno la tua esperienza, l’uso degli speroni è essenziale per mantenere il controllo e comunicare in modo efficace con il cavallo.”

 

In questo esempio, Maria sta applicando una forma di “fallacia della preghiera speciale”. Inizialmente, sostiene che l’uso degli speroni è fondamentale, ma quando la sua affermazione viene contestata, aggiunge una clausola speciale per i principianti, cercando di giustificare la sua posizione specificando che gli speroni sono necessari solo per coloro che non hanno esperienza. Questo è un esempio di selezione arbitraria delle condizioni senza una giustificazione adeguata per supportare la sua argomentazione originale.

6 Carovana

Far ricorso alla popolarità o al fatto che diversa gente faccia qualcosa, nel tentativo di dare credito a un argomento.

In questo modo di argomentare, il problema è che la popolarità di un’idea non ha nulla a che spartire con la sua validità. Se lo fosse, in base alla credenza popolare, la Terra avrebbe dovuto essere accettata come piatta per gran parte della sua storia.

 

Esempio
Situazione:
Giulia, una ricercatrice nel campo dell’equitazione, critica l’uso diffuso della ferratura nei cavalli, sostenendo che ci sono alternative più salutari.

 

Fallacia della Carovana:
Marco risponde: “Non puoi sostenere che la ferratura sia sbagliata. È una pratica che viene seguita da centinaia di anni in tutto il mondo. Se così tante persone lo fanno, deve essere la cosa giusta da fare.”


In questo esempio, Marco commette la fallacia della carovana basando la validità della ferratura dei cavalli unicamente sulla sua diffusione storica e geografica. La sua argomentazione suggerisce che la pratica è corretta solo perché è stata adottata da molte persone nel corso del tempo, senza considerare l’efficacia o la necessità attuale della ferratura rispetto alle nuove conoscenze e alternative disponibili. La fallacia consiste nel presumere la correttezza di un’azione solo in base alla sua ampia adozione, senza analizzare razionalmente i suoi meriti o difetti.

7 Bianco o Nero

Presentare due alternative come le uniche possibilità, mentre invece ne esistono diverse.

Conosciuta anche come il falso dilemma, questa tattica insidiosa sembra apparire come una costruzione logica corretta, ma sotto attento esame diventa evidente che ci sono più possibilità della scelta “aut aut” che viene presentata. Ragionare in termini di Bianco o Nero non permette di vedere le differenti variabili, le condizioni e i contesti in cui esisterebbero più possibilità delle due paventate. In questo modo si circoscrive l’argomento in maniera fuorviante e si oscura ogni possibile dibattito onesto e razionale.

 

Esempio
Situazione:
Lorenzo, un allevatore di cavalli, suggerisce che esistono alternative più gentili per gestire i cavalli, come la monta in capezza e senza ferri.

 

Fallacia del Bianco o Nero:
Marco risponde: “Non puoi capire, Lorenzo. Con i cavalli è o imboccatura e ferri o li lasci semplicemente vivere liberi in natura. Non ci sono altre opzioni valide.”


In questo esempio, Marco presenta una falsa dicotomia, dichiarando che ci sono solo due opzioni valide per gestire i cavalli: imboccatura e ferri o lasciarli liberi in natura. Questa è una semplificazione eccessiva del panorama delle possibili pratiche equestri. La realtà potrebbe includere una vasta gamma di approcci intermedi, come l’uso di metodi di addestramento gentili, la monta in capezza, o altri approcci senza ricorrere a ferri e imboccature. La fallacia del bianco o nero si verifica quando si presenta una scelta artificiale tra due opzioni estreme, ignorando le possibili alternative nel mezzo.

8 Cane che si morde la coda

Proporre un argomento circolare in cui la conclusione è inclusa nella premessa.

Questo modo di argomentare logicamente incoerente viene fuori in situazioni in cui le persone hanno convinzioni pesantemente radicate, che vengono date per scontate nella loro mente.

 

Esempio
Situazione:
Francesca sostiene che i cavalli necessitano di coperte in inverno perché sentono freddo.

 

Cane che si morde la coda:
Quando le viene chiesto perché sia convinta che i cavalli abbiano bisogno di coperte, risponde: “È ovvio che abbiano bisogno di coperte perché sentono freddo come noi. Perché lo so? Beh, perché altrimenti non avrebbero bisogno di coperte.”

 

In questo esempio, c’è un ragionamento circolare o “cane che si morde la coda”. La convinzione che i cavalli abbiano bisogno di coperte si basa sull’assunto che sentano il freddo come gli esseri umani, e viceversa. Non c’è un ragionamento logico indipendente o una prova fornita per sostenere l’idea che i cavalli abbiano esigenze termiche simili a quelle umane. La credenza viene ripetuta, ma il ragionamento non si sposta al di là di un ciclo autoalimentato di affermazioni.

9 Appello all'autorità

Siccome un autorevole personaggio pensa qualcosa, questa cosa deve essere dunque vera.

Va notato che questa fallacia non andrebbe usata per mettere da parte le affermazioni di esperti o il generale consenso della comunità scientifica. Gli appelli all’autorità non sono argomenti validi, ma al tempo stesso è irragionevole non curarsi delle dichiarazioni di esperti che hanno dimostrato conoscenze profonde sull’argomento, a meno che uno non abbia un livello di comprensione similare, o accesso a ulteriori evidenze empiriche. Ad ogni modo, è del tutto possibile che l’opinione di una persona o di un’istituzione autorevole sia sbagliato; per cui, l’autorevolezza di cui tale persona o istituzione gode, non ha nessun legame con la verità assoluta delle sue affermazioni.

 

Esempio
Situazione:
Marco e Chiara stanno discutendo sul tipo di dieta migliore per i cavalli. Marco, che segue un noto programma televisivo sull’alimentazione equina, fa un’affermazione.

 

Appello all’Autorità:
Marco dice: “Ho visto su un famoso programma televisivo che i cavalli dovrebbero mangiare solo erba e mangimi. Quelli sono gli esperti che lo hanno raccomandato, quindi sono sicuro che sia la dieta migliore per i cavalli.”


In questo esempio, Marco fa un appello all’autorità basato sulla sua esposizione a un noto programma televisivo. Tuttavia, la validità della dieta consigliata dipende dalla competenza degli esperti presentati nel programma televisivo, e il fatto che siano apparsi in televisione non è un indicatore automatico della validità delle loro raccomandazioni. La fallacia si verifica quando l’affermazione di Marco viene accettata come vera principalmente perché proviene da fonti che sono percepite come autorevoli.

10 Fallacia aneddotica

Usare un’esperienza personale o degli esempi isolati invece di argomenti robusti o evidenze schiaccianti.

E’ spesso molto più facile per le persone credere alle testimonianze di qualcuno piuttosto che comprendere dati complessi e/o cambiamenti su variabili continue. Le misure scientifiche sono nella quasi totalità dei casi più accurate delle percezioni personali e delle esperienze, ma noi tendiamo a credere a ciò che è tangibile come la parola di qualcuno, piuttosto che una realtà statistica più “astratta”.

 

Esempi
Situazione:
Federica e Giovanni stanno discutendo sulla necessità delle ferrature per i cavalli.

 

Fallacia Aneddotica:
Federica dice: “Ho sentito da vari istruttori che i cavalli devono essere ferrati tutto l’anno. Mio cugino, che ha cavalli, li ha sempre ferrati, e ha detto che sono in forma eccellente e non hanno mai avuto problemi di zoccolo. Quindi, è ovvio che ogni cavallo da lavoro debba essere ferrato costantemente.”

 

In questo esempio, Federica commette la fallacia aneddotica basando la sua conclusione sulla pratica delle ferrature per cavalli da lavoro solo sulla testimonianza di suo cugino e altri allevatori con cui ha parlato. La fallacia si verifica quando si trae una conclusione generale sulla necessità delle ferrature basandosi su racconti personali limitati, senza considerare approfonditamente le varie esigenze dei cavalli e le opinioni degli esperti in campo veterinario.

11 Appello all'emozione

Tentare di manipolare la reazioni emotive di qualcuno anziché fare uso di argomentazioni valide e convincenti.

Gli appelli all’emozione includono il ricorso alla paura, all’invidia, all’odio, alla pietà, all’orgoglio ecc. ecc. E’ importante notare che a volte un argomento coerente logicamente può effettivamente ispirare emozione o avere anche degli aspetti emotivi, ma il problema e la corrispondente fallacia si verificano quando si usa solo l’emozione al posto di un argomento logico, oppure si cerca di insabbiare il fatto che non c’è nessuna ragione logica convincente a difesa della propria posizione. Gli appelli all’emozione sono molto comuni ed efficaci come tattica argomentativa, ma sono in definitiva scorretti, disonesti, e tendono a rendere i propri interlocutori naturalmente emotivi.

 

Esempio:
Situazione:
Luca sta decidendo se ferrare o meno il cavallo, e Giovanni sta cercando di persuaderlo a favore delle ferrature.

 

Appello all’Emozione:
Giovanni dice: “Immagina, Luca, quanto dolore e insicurezza potrebbe provare il tuo amico equino se non viene ferrato. Senza i ferri, potrebbe zoppicare e sentirsi a disagio. Non vogliamo mettere a repentaglio la sua sicurezza e il suo benessere? Pensa a quanto il tuo cavallo conta su di te per prendersi cura di lui!”

 

In questo esempio, Giovanni sta facendo un appello diretto alle emozioni di Luca, sottolineando le possibili conseguenze negative per il cavallo se non viene ferrato. Utilizza il timore del dolore, dell’insicurezza e dell’eventuale zoppia del cavallo per convincere Luca a prendere una decisione a favore delle ferrature. Questo tipo di appello si basa sull’emozione e sulla preoccupazione per il benessere del cavallo per influenzare la decisione di Luca.

12 Tu quoque

Evitare di replicare direttamente ad una accusa, rispondendo a questa con un’altra accusa.

Traducibile letteralmente in “anche tu”, questa fallacia è anche conosciuta come “appello all’ipocrisia”. E’ comunemente impiegata come efficace specchietto per le allodole in quanto toglie la patata bollente dalle mani dell’accusato chiamato a difendersi, spostando invece il bersaglio sulla persona che ha fatto la prima accusa.

 

Esempio:
Situazione:
Maria sta criticando Giovanni per la sua scelta di utilizzare una metodo di addestramento controverso per il suo cavallo.

 

Tu Quoque:
Giovanni risponde: “Ma anche tu hai usato quel metodo un paio di volte con il tuo cavallo in passato. Quindi, come puoi giudicarmi ora?”

 

In questo esempio, Giovanni sta commettendo la fallacia Tu Quoque, cercando di sminuire le critiche di Maria facendo notare che anche lei ha utilizzato la stessa tecnica di addestramento in passato. La fallacia Tu Quoque si verifica quando si cerca di giustificare un comportamento sbagliato o controverso sostenendo che l’accusatore ha commesso la stessa azione in passato. In realtà, il fatto che Maria abbia utilizzato una tecnica simile in precedenza non invalida le sue critiche nei confronti di Giovanni se quest’ultimo sta effettivamente usando un metodo controverso.

13 Incredulità personale

Incontrare qualcosa di difficile da capire, o di cui non si conosce bene il funzionamento, e pensare che questa cosa non possa dunque essere vera.

Questioni complesse come la teoria dell’evoluzione attraverso la selezione naturale richiedono un certo sforzo di comprensione prima di poter esprimere un giudizio informato sulla questione stessa; anziché fare uno sforzo di comprensione, viene invece commessa questa fallacia. “Non capisco quindi è falso”.

 

Esempio
Situazione:
Carlo, un cavaliere, sta discutendo con Francesca, esperta di etologia equina, sulla necessità di utilizzare morsi e speroni durante le sessioni di addestramento.

 

Incredulità Personale:
Carlo afferma: “Ho sempre usato morsi e speroni con i miei cavalli, e non ho mai avuto problemi. Non credo che siano così dannosi come dici. Penso che tu stia esagerando sull’importanza di evitare questi strumenti.”

In questo esempio, Carlo mostra incredulità personale, respingendo le preoccupazioni di Francesca basandosi sulla sua esperienza personale nell’utilizzo di morsi e speroni. La sua affermazione si basa sul fatto che, secondo la sua esperienza, non ha riscontrato problemi. Tuttavia, la posizione di Francesca potrebbe essere supportata da ricerche etologiche e approcci più moderni che evidenziano l’importanza di tecniche di addestramento gentili e senza l’uso eccessivo di dispositivi come morsi e speroni. La fallacia si verifica quando Carlo presume che la sua esperienza sia sufficiente a valutare l’impatto generale di questi strumenti, ignorando le preoccupazioni etologiche più ampie.

14 Onere della prova

Sostenere che l’onere della prova non è a carico della persona che fa una certa affermazione, ma spetta agli altri di smentire.

L’onere della prova spetta a chi fa una affermazione, e non tocca a nessun altro provare il contrario. L’incapacità, o l’avversione a smentire una affermazione non rende automaticamente l’affermazione valida, né gli conferisce alcun credito di sorta.

 

Esempio
Situazione:
Maria sostiene che l’uso di una particolare sella è più confortevole per i cavalli rispetto a un’altra sella popolare nel mondo equestre.


Onere della Prova:
Luca replica: “Non sono convinto che questa sella sia davvero migliore. Devi dimostrarmi con prove concrete e dati che effettivamente offre un maggiore comfort per i cavalli rispetto alla sella che già uso.”


In questo esempio, Luca pone l’onere della prova su Maria, chiedendole di fornire evidenze concrete e dati che supportino la sua affermazione sulla superiorità della sella in termini di comfort per i cavalli. In una discussione, chi fa una affermazione generalmente ha l’onere di fornire prove sufficienti per supportare la propria posizione. In questo caso, Maria deve presentare informazioni dettagliate e convincenti per sostenere la sua affermazione sulla sella.

15 Ricorso alla purezza

Utilizzare quello che può essere chiamato “ricorso alla purezza” come metodo per non curarti di obiezioni o errori nei tuoi argomenti.

In questa forma di ragionamento scorretto, le proprie convinzioni sono rese irrefutabili, poiché, indipendentemente da quanto forti siano le evidenze contrarie, si “sposta la bandierina” in maniera tale che i controargomenti non si possano applicare all’esempio ritenuto “vero”. Questo tipo di razionalizzazione a posteriori è un modo per evitare critiche alle proprie convinzioni.

 

Esempio:
Situazione:
Giovanni sostiene che i cavalli debbano essere sempre ferrati, considerando questa pratica essenziale. Gregorio, invece, sostiene di avere cavalli senza ferri che svolgono tutte le attività con successo.

 

Ricorso alla Purezza:
Giovanni dichiara: “I cavalli devono essere ferrati per garantire la loro sicurezza e performance ottimali. Nessun vero professionista del settore equino lascerebbe i cavalli senza ferri; è una pratica consolidata che preserva la tradizione e la salute dei nostri amici equini.”


In questo esempio, Giovanni fa ricorso alla purezza, sostenendo che la pratica tradizionale di ferrare i cavalli è essenziale per la sicurezza e il benessere degli animali. La sua argomentazione riflette la convinzione che seguire le pratiche tradizionali, come le ferrature, sia fondamentale per mantenere la purezza della professione equestre.

16 Genetica

Hai giudicato qualcosa come buona o cattiva sulla base di dove o da chi arriva.

Questa fallacia evita di dover argomentare nella sostanza, spostando l’attenzione sulle origini di qualcuno o qualcosa. E’ simile alla fallacia ad hominem per il fatto che si fa leva sulle percezioni negative già esistenti per far sembrare peggiori gli argomenti di altri, senza davvero presentare argomenti sostanziali sul perché il proprio argomento non è convincente.

 

Esempio
Situazione:
Durante una conversazione sul carattere degli stalloni, Giulia sostiene che uno stallone appena arrivato in stalla debba essere aggressivo e difficile da gestire solo perché è un purosangue.

 

Fallacia Genetica:
Giulia si rivolge a Marco dicendo: “Devo avvertirti, Marco, questo nuovo stallone è un purosangue. Sai com’è, sono noti per essere aggressivi e difficili da gestire. È probabilmente un problema.”

 

In questo esempio, Giulia commette la fallacia genetica associando automaticamente caratteristiche negative, come l’aggressività, a uno stallone solo perché è un purosangue. La vera valutazione del carattere di un cavallo dovrebbe essere basata sul comportamento individuale, anziché su stereotipi associati alla razza.

17 Cecchino

Selezionare ad arte dei gruppi di dati a favore della tua tesi, o isolare i soli dati che seguono un trend per farli combaciare perfettamente con un il pregiudizio.

Il nome di questa “fallacia per falsa causa” viene dall’idea di un cecchino che spara a caso ai granai per poi dipingere dei bersagli attorno al punto in cui sono stati fatti più buchi di proiettile, dando quindi l’impressione di essere davvero molto preciso. I cluster di dati appaiono naturalmente per caso, ma non necessariamente indicano una relazione causale.

 

Esempio
Situazione:
Marco sostiene che i cavalli non hanno bisogno di ripari poiché, secondo lui, non li utilizzano. Ignora il fatto che il cibo e l’acqua sono lontani dai ripari e limita l’osservazione ad alcuni attimi diurni.

 

Fallacia del Cecchino:
Marco dichiara: “Guarda i cavalli là fuori. Non entrano mai nei ripari. Quindi è chiaro che non ne hanno bisogno. Non c’è motivo di costruire ripari per loro.”

 

In questo esempio, Marco commette la fallacia del cecchino texano ignorando volontariamente le circostanze che potrebbero contraddire la sua affermazione. La sua osservazione limitata e la selezione delle informazioni supportano la sua convinzione, ma la sua conclusione potrebbe essere errata considerando un quadro più ampio delle esigenze dei cavalli.

18 Terreno di mezzo

Dire che un compromesso o un punto di mezzo tra due estremi deve essere la verità.

Molte volte la verità sta infatti a metà tra due posizioni estreme, ma questo può condizionare il nostro modo di pensare: a volte una cosa è semplicemente falsa, e un compromesso costruito mediando su una cosa falsa è altrettanto falso. Porsi a metà strada tra una cosa vera e una bugia è comunque una bugia.

 

Esempio
Situazione:
Chiara e Marco stanno discutendo sulla gestione della dieta dei loro cavalli. Chiara ritiene che i cavalli debbano essere alimentati principalmente con foraggio naturale, mentre Marco sostiene che dovrebbero ricevere solo mangime formulato e integratori.


Fallacia del Terreno di Mezzo:
Per cercare un compromesso, Chiara propone: “D’accordo, alimentiamo i cavalli con metà foraggio naturale e metà mangime formulato. In questo modo, soddisfiamo entrambi i nostri approcci.”


In questo esempio, Chiara commette la fallacia del Terreno di Mezzo cercando di trovare un compromesso tra due posizioni estreme senza valutare accuratamente quale approccio nutrizionale sia davvero ottimale per i cavalli. La correttezza di una dieta equina dovrebbe essere basata su evidenze scientifiche e benessere equino, piuttosto che su una media arbitraria delle posizioni in conflitto.

Queste sono solo alcune delle fallacie logiche che possono emergere nelle conversazioni sul mondo equino. Rimanere consapevoli di queste insidie logiche promuoverà un dialogo più costruttivo e basato sulla realtà, consentendo a tutti di contribuire positivamente al benessere e alla comprensione dei cavalli.

 

La saggezza nella gestione e nell’interazione con i cavalli inizia con un ragionamento chiaro e consapevole.

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