Ci siamo, l’estate è arrivata e fa davvero caldo sia per noi che per i nostri amici equini.
Qual è la cosa giusta da fare per rinfrescare o raffreddare il proprio cavallo?
Come sempre ci sono molte informazioni contrastanti e altrettanti falsi miti.
I cavalli sono una delle poche specie che produce grandi quantità di sudore per rinfrescarsi.
Grazie al sudore gli equini regolano la propria temperatura corporea, mediante il processo della termoregolazione. Il sudore evaporando porta via calore dalla superficie del corpo.
Quindi quando lasciamo asciugare naturalmente il sudore o l’acqua dopo la doccia, il nostro cavallo si raffredda per evaporazione.
Quando, invece, laviamo i nostri amici equini con acqua fredda permettiamo che il suo corpo si raffreddi per contatto, tramite conduzione: il corpo caldo del cavallo cede calore all’acqua fredda (secondo principio della Termodinamica).
La quantità di calore rimosso dal cavallo dipende da pochi semplici fattori: la differenza di temperatura tra il cavallo e l’acqua, la quantità di superficie del cavallo bagnata e la quantità di acqua applicata.
Il raffreddamento per contatto rimuove il calore più velocemente del raffreddamento per evaporazione. Viceversa l’evaporazione del sudore o dell’acqua rimuove molto più calore del raffreddamento per contatto, ma impiega circa 10/15 volte più tempo.
Un litro di acqua alla stessa temperatura del corpo del cavallo che evapora può rimuove circa 2000kJ di calore. Un litro di acqua a 0°C a contatto con il cavallo (senza evaporare) può rimuovere circa 150kJ di calore.
Dunque l’acqua fredda si utilizza per un raffreddamento rapido per conduzione ma è un metodo piuttosto dispendioso d’acqua, mentre il raffreddamento per evaporazione si usa per mantenere fresco il cavallo e non spreca acqua.
Falsi miti
Il falso mito della steccatura: steccare il cavallo dopo la doccia è solo uno spreco di acqua, che potrebbe evaporare sul cavallo e raffreddarlo.
Il falso mito di bagnare solo le gambe: è piuttosto sciocco pensare di freddare il cavallo soltanto passando acqua dalle gambe. Infatti, il raffreddamento avviene grazie ai capillari sottocutanei. In natura quando il cavallo ha necessità di freddarsi non suda soltanto sulle gambe, bensì ovunque. Più superficie viene raffreddata, più velocemente si rinfrescherà.
Se stai pensando che l’acqua fredda possa provocare shock, coliche, laminiti, danni ai reni, danni muscolari, o infarti è soltanto un’altro falso mito. Potrebbe essere certamente di buon senso iniziare dalle gambe per poi proseguire su tutto il corpo.
Conclusione
Ora che sai come funziona scientificamente il raffreddamento del tuo cavallo sta a te e al tuo buon senso capire se necessita di un raffreddamento rapido o lento, se ha bisogno di una rinfrescata estiva o di un raffreddamento dopo una sessione di lavoro intenso.