Zoccoli del cavallo

Zoccolo del cavallo e strutture interne, guida e curiosità.

Lo zoccolo del cavallo rappresenta un sorprendente esempio delle abilità ingegneristiche della natura. Se si considerano le dimensioni e il peso di un cavallo in relazione alle dimensioni dello zoccolo, così come la sua straordinaria velocità e capacità di salto ed equilibrio, è sbalorditivo quanto questo organo sia resistente e funzionale. Gli zoccoli del cavallo giocano un ruolo vitale nella sopravvivenza, e il luogo comune “no piede no cavallo” rispecchia in pieno questa realtà. Pertanto, acquisire una comprensione dell’anatomia e della funzionalità degli zoccoli è di vitale importanza per il benessere dei nostri amici e partner equini.

Zoccolo del cavallo: le strutture esterne

È bene tenere a mente che lo zoccolo del cavallo lavora in sinergia con tutto il corpo, con l’intera struttura muscolo scheletrica, i tendini, i legamenti ed è strettamente legato anche all’apparato digerente.

Muraglia dello zoccolo del cavallo

La muraglia è la porzione visibile dello zoccolo quando il piede è in appoggio a terra. Ricopre le parti anteriore e laterali del piede fino al suo limite posteriore, dove si ripiega ad angolo acuto dirigendosi vero il centro del piede stesso. 

 

La muraglia dello zoccolo del cavallo (unghia) cresce costantemente, e sebbene in natura il cavallo sia solito mantenere un equilibrio tra crescita e consumo, in condizioni di cattività questo equilibrio è raramente raggiunto.

Muraglia e linea bianca dello zoccolo del cavallo
  • Lo parete esterna della muraglia è pigmentata ed è piuttosto dura, resistente ma con un certo grado di elasticità. Il suo scopo è sopportare il peso del cavallo, proteggere le strutture interne e agire come un ammortizzatore che gestisce l’energia durante le diverse fasi del movimento. Una parete esterna sana sarà leggermente più spessa in punta e non avrà anelli di crescita o crepe. Sarà quasi impermeabile, il che significa che l’acqua o qualsiasi altra cosa che viene a contatto con essa non sarà in grado di penetrare all’interno.
  • La parete interna della muraglia, tipicamente priva di pigmentazione, si presenta di solito di colore biancastro. Rispetto alla parete esterna, ha un maggiore contenuto di umidità. Questa caratteristica conferisce una maggiore flessibilità, consentendo di assorbire sollecitazioni e vibrazioni provenienti dalla parete esterna. Tale flessibilità garantisce il corretto funzionamento dello zoccolo, consentendo alla parete esterna di adattarsi ai diversi movimenti senza comprometterne l’efficacia.
  • La linea bianca è a contatto con la parete interna. In realtà è di colore giallastro e questo spesso fa sì che le persone interpretino erroneamente la linea bianca, scambiandola per la parete interna. Lo scopo della linea bianca è quello di unire le lamine più esterne e la suola alla parete interna e di sigillare lo zoccolo per proteggerlo dalle infiltrazioni batteriche. La linea bianca è larga 3-3,5 millimetri al massimo.

Guardando la muraglia nella sua proiezione plantare vedremo che forma un orlo che viene suddiviso in punta, mammelle, quarti e talloni. 

Visione plantare dello zoccolo del cavallo

In sintesi: cosa fa la muraglia?

  • Proteggere da lesioni e infezioni
  • Ospita le delicate strutture interne dello zoccolo
  • Fornisce una barriera protettiva impermeabile

Curiosità

Quanto cresce l’unghia dello zoccolo del cavallo?
La velocità di crescita dell'unghia dello zoccolo si attesta approssimativamente sui 6/10 millimetri al mese. La crescita varia notevolmente da individuo a individuo e dipende direttamente dagli stimoli ricevuti. Ad esempio, uno zoccolo soggetto a frequenti e svariati stimoli, come quello di un cavallo che vive in branco su terreni ampi e duri con piena libertà di movimento, tende a crescere più velocemente rispetto a quello di un cavallo che vive in un paddock con terreno fangoso e morbido o in un box. Nei cavalli selvatici crescita, usura, forma e funzione sono in perfetto equilibrio.

La suola

La suola è la parte inferiore dello zoccolo. Ricopre la maggior parte della faccia plantare del piede. Lungo il perimetro esterno si unisce con la linea bianca, con il fettone e le barre.
La sua funzione principale è quella di proteggere le strutture sensibili interne alla suola. Tuttavia, il perimetro esterno della suola intorno alla punta fornisce anche supporto, condividendo parte del peso del cavallo con la parete dello zoccolo.

Strutture della pianta del piede del cavallo

In sintesi: cosa fa la suola?

 

  • Supporta il peso del cavallo
  • Fornisce una barriera protettiva tra il terreno e la parte interna dello zoccolo

Le barre

Le barre sono il prolungamento della parete dello zoccolo, immediatamente dopo l’angolo di inflessione, che si estende lungo il lato del fettone fino a circa metà della sua lunghezza. La loro funzione primaria è quella di stabilizzare il movimento della parte posteriore dello zoccolo, conferendo forza all’area del tallone e proteggendola dall’eccessiva distorsione. È importante che le barre presentino un’alta flessibilità della parete interna, consentendo loro di muoversi correttamente durante i movimenti del tallone.

In sintesi: cosa fanno le barre?

 

  • Forniscono stabilità allo zoccolo
  • Proteggono da una distorsione eccessiva della parte posteriore del piede
  • Hanno un’azione dilatatrice

Il fettone

Guardando la superficie della suola è facilmente identificabile una “V”, il fettone, la cui punta è rivolta verso la muraglia e termina posteriormente con i glomi. Il fettone è costituito da un tessuto relativamente morbido, elastico ed è in contatto all’interno dello zoccolo con il cuscinetto digitale. Ha una duplice funzione, quella di ammortizzatore e quella di pompa elastica per il ritorno del flusso venoso.
Viene delimitato posteriormente dal punto in cui la muraglia si piega ad angolo e forma le barre. Fra il fettone e le barre è presente un solco che viene chiamato lacuna laterale mentre al centro c’è un’altra depressione chiamata lacuna mediana.

In sintesi: cosa fa il fettone?

 

  • Assorbe gli urti
  • Supporta un flusso sanguigno
  • Insieme al cuscinetto plantare concorre, allargandosi, a dilatare le parti posteriori del piede

I glomi

Nella parte posteriore dello zoccolo, si possono notare due protuberanze leggermente rilevate e ovali, conosciute come glomi. La loro struttura è simile a quella del fettone e svolgono un ruolo cruciale nell’assorbimento degli urti. I glomi hanno la capacità di flettersi sia verticalmente che orizzontalmente, in modo indipendente l’uno dall’altro. Questa caratteristica permette loro di sostenere efficacemente il cavallo mentre si muove su terreni irregolari, offrendo un supporto ottimale durante l’attività fisica.

In sintesi: cosa fanno i glomi?

 

  • Assorbono gli urti
  • Si flettono indipendentemente l’uno dall’altro
  • Sostengono il cavallo offrendo supporto anche su terreni irregolari

Perioplio o benda perioplica

È una struttura vascolarizzata che si trova in cima alla parete dello zoccolo, unisce pelle e zoccolo. Ha due funzioni importanti, quella di produrre un sottile strato vitreo che ricopre la parete dello zoccolo regolandone evaporazione e assorbimento e quella di fornire supporto alle strutture interne durante il movimento.

In sintesi: cosa fa la benda perioplica?

 

  • Unisce pelle e zoccolo
  • Proteggere il tessuto della muraglia appena cresciuto prima che si indurisca
  • Impedisce ad agenti esterni di penetrare nello zoccolo e causare infezioni
  • Crea uno strato esterno lucido sulla superficie della muraglia 

Curiosità

Perchè gli zoccoli di un cavallo scalzo sono tiepidi mentre quelli di un cavallo ferrato sono più freddi?
Perché il ferro inchiodato allo zoccolo inibisce la sua naturale funzione di pompa elastica per il ritorno del flusso venoso sanguigno.

Zoccolo cavallo: le strutture interne

La parte interna del piede contenuta all’interno dello zoccolo si chiama tuello. A differenza dello zoccolo, composto da materiale insensibile, il tuello è costituito da ossa, legamenti, tendini, vasi sanguigni e altri organi sensibili. Scopriamo le parti interne dello zoccolo del cavallo.

Corona

Il bordo superiore dello zoccolo è chiamato corona. All’interno, nella parte superiore è presente il letto dell’unghia, detto anche organo cheratogeno che provvede allo sviluppo dello zoccolo. È formato dal cercine perioplico, dal cercine coronario e dal tessuto podofilloso, che corrispondono nella superficie interna della muraglia al solco perioplico, al solco coronario e al cheratofillo.

Il solco coronario ha un’infinità di forellini che sono le cavità dei tubuli cornei che compongono la parete. All’interno dei tubuli cornei si inseriscono i villi della corona che producono la sostanza dell’unghia. Questi forellini hanno forma conica e si restringono fino a chiudersi per questo motivo, non essendo più irrorati dal flusso sanguigno si induriscono formando un’unghia dura e priva di sensibilità.

Struttura della muraglia e strutture interne dello zoccolo

In sintesi: cosa fa la corona?

  • Regola il flusso sanguigno dello zoccolo
  • Produce nuovo materiale per la formazione dello zoccolo

Corion

Il corion è sotto la struttura dura della muraglia e ha la funzione di dare nutrimento ai tessuti. Il corion è riccamente innervato e vascolarizzato. Abbiamo diversi tipi di corion: il corion perioplico, il corion laminare e il corion della suola e del fettone.

Lamine

Le lamine collegano la parte ossea del piede alla parete dello zoccolo. Il piede internamente e’ formato da un tessuto composto da circa 500/600 lamine sensibili (lamine dermiche) ad ognuna delle quali sono attaccate altre 150/200 lamine secondarie. Sono una delle strutture più delicate e particolari dello zoccolo.

 

Le lamine sono di due tipi, dermiche e epidermiche. Le lamine dermiche sono strutture complesse che collegano la parete dello zoccolo (formata da lamine epidermiche) alla terza falange e alle cartilagini. Le lamine dermiche agiscono come un velcro formando un forte legame con la terza falange.

 

Le lamine epidermiche si intrecciano alle lamine dermiche grazie delle lamine secondarie. Le parti cheratinizzate delle lamine epidermiche sono insensibili e formano la parete dello zoccolo.

Corona dello zoccolo del cavallo

Zoccolo del cavallo: sezione

In sintesi: cosa fanno le lamine?

  • Fissano la muraglia dello zoccolo all’osso triangolare
  • Forniscono flusso sanguigno e sostanze nutritive allo zoccolo
  • Consentono una distribuzione uniforme del peso

Curiosità

Se osservi l’unghia del piede appena tagliata riuscirai a vedere la una conformazione tubolare, quelle sono le lamine epidermiche.

Falangi

Proprio come le nostre dita anche il cavallo ha tre falangi.
La prima falange è l’osso pastorale, la seconda l’osso coronale e la terza falange l’osso triangolare. La terza falange si trova all’interno dello zoccolo e fornisce forza e stabilità. Ha una forma semilunare concava in basso. In uno zoccolo sano l’inclinazione della terza falange corrisponde all’inclinazione della superficie esterna alla parte anteriore della muraglia. Non ha midollo osseo e e viene attraversata da una densità di vasi sanguigni insolitamente alta.

Falangi arto cavallo

Zoccolo del cavallo: le falangi

Curiosità

Facendo un’analogia lo zoccolo del cavallo è paragonabile ad un dito umano, il terzo. All’interno dello zoccolo infatti troviamo 3 falangi come nelle nostre dita.

Osso navicolare

L’osso navicolare è il piccolo osso situato posteriormente alla terza falange ed è tenuto in posizione da due legamenti. L’osso si trova all’interno della borsa navicolare, una sacca di liquido sinoviale che consente al tendine flessore digitale profondo di scivolare dolcemente sull’osso stesso, in pratica possiamo dire che l’osso navicolare funge da puleggia.

In sintesi: cosa fa l’osso navicolare?

  • Stabilizza l’osso triangolare
  • Aiuta i principali tendini dello zoccolo e ne supporta il movimento

Tendine estensore profondo e tendine flessore

I tendini che aiutano a sostenere e muovere le ossa sono il tendine estensore e il tendine flessore profondo delle falangi. Il tendine estensore si attacca alla parte anteriore della terza falange e come suggerisce il nome ha il compito di far stendere l’arto; mentre il tendine del flessore digitale profondo che corre lungo la parte posteriore della gamba e avvolge l’osso navicolare, ha la funzione di far flettere l’arto. 

Cuscinetto plantare o digitale

Il cuscino digitale è l’area sotto la terza falange. Fa esattamente quello che suggerisce il nome: è un cuscino di materiale cartilagineo elastico che agisce come uno dei principali ammortizzatori dello zoccolo. Il cuscinetto plantare del cavallo funge da ammortizzatore, riducendo le intense pressioni sia in stazione che durante il movimento. Questo meccanismo converte le forze verticali in forze trasversali che si diffondono attraverso il piede, promuovendo la sua dilatazione e agevolando la circolazione sanguigna all’interno dello zoccolo.

Tendini del piede del cavallo

Zoccolo del cavallo: cuscinetto plantare

In sintesi: cosa fa il cuscinetto plantare?

 

  • Assorbe lo shock all’interno dello zoccolo
  • Agevola la circolazione sanguigna 

Le cartilagini alari e legamenti all'interno dello zoccolo del cavallo

Le cartilagini alari, strutture romboidali, delineano il retro dello zoccolo, connettendosi robustamente alla terza falange tramite dei legamenti. In piedi sani, sono interconnesse da materiale fibrocartilaginoso che attraversa il cuscinetto plantare e sono spesse da 1 a 2 cm. Assieme al cuscinetto plantare, assorbono e smorzano l’energia durante l’impatto del piede a terra, offrendo un adattamento flessibile al terreno e una decelerazione graduale.

 

Sono attraversate da migliaia di sottili vasi sanguigni, che fanno parte del sistema di dissipazione dell’energia sviluppata nel movimento e negli urti. I vasi sanguigni non sono presenti al momento della nascita, ma si sviluppano durante la crescita e soltanto se ricevono i giusti stimoli.

 

Un cavallo che non ha la possibilità di muoversi in modo appropriato su terreni vari o che viene ferrato in giovane età rischia di conservare le strutture interne del piede di un puledro anche da adulto. Questo inevitabilmente comporterà grossi problemi, poiché tali strutture non saranno in grado di sopportare il carico di lavoro richiesto dal peso di un cavallo adulto.

 

È logico pensare che lo spessore delle cartilagini e il numero di vasi sanguigni sono direttamente correlati alle zoppie. Più le cartilagini e i vasi sono sviluppati e meno è probabile che il cavallo sviluppi una zoppia.

 

I legamenti svolgono un ruolo cruciale nel collegare le varie ossa che compongono l’articolazione del piede, limitando i movimenti alle angolazioni previste dalla struttura ossea e facilitando il movimento stesso.I tendini, oltre a trasmettere il movimento dai muscoli alle ossa, contribuiscono a rinforzare le capsule articolari e gli altri legamenti presenti nell’articolazione del piede.

Le cartilagini alari del piede cavallo

Zoccolo del cavallo: legamenti e cartilagini

In sintesi: cosa fanno le cartilagini alari e i legamenti?

 

  • Assorbono lo shock all’interno dello zoccolo
  • Seguono il cuscinetto plantare in dilatazione e restringimento
  • Trasmettono il movimento alla parete dello zoccolo

Zoccolo cavallo: conclusioni

Una gestione naturalizzata adeguata favorirà la corretta formazione del piede. Ciò si rifletterà in una migliore qualità dello zoccolo e di tutte le altre strutture che compongono il piede equino. Il contatto diretto con il terreno assicura al cavallo un’adeguata ammortizzazione durante il movimento, riducendo lo sforzo durante la deambulazione, sviluppa le capacità sensoriali del cavallo e minimizza i rischi potenziali.

 

Prendersi cura degli zoccoli del cavallo è essenziale per mantenerne la salute e il benessere generale. Il corretto pareggio, la comprensione dell’anatomia dello zoccolo del cavallo, il monitoraggio regolare e la selezione del giusto pareggiatore dovrebbero essere di massima priorità. Seguendo queste linee guida, manterrai il cavallo sano, felice e performante.

Condividi:

Facebook
Twitter
Pinterest
LinkedIn
On Focus

Articoli recenti

Peso cavallo calcolatore

Peso cavallo – calcolatore

ll modo più accurato per determinare il peso del cavallo è pesarlo con una bilancia. Tuttavia, puoi stimarne il peso (per calcolare la quantità corretta di mangime, vermifugo, ecc.) utilizzando due semplici misure, la lunghezza del tronco e la circonferenza del…

Denti cavallo

Riconoscere l’età di un cavallo dai denti. Ecco i 6 punti chiave.

Come riconoscere l’età di un cavallo dai denti? I denti dei cavalli cambiano forma e si consumano in base all’età. Proprio grazie a questa caratteristica possiamo stimare che età ha un cavallo.

Stabilire l’età di un cavallo dai denti non è sicuramente una scienza esatta in quanto i fattori in gioco sono molteplici: l’alimentazione, l’ambiente, la razza, malattie, ecc. Possiamo tuttavia farci un’idea approssimativa dell’età di un cavallo considerando i molteplici indizi…

Quanto vive un cavallo

Quanto vive un cavallo? Cosa fare per garantirgli la longevità?

Ti sei mai chiesto quanto vive un cavallo? Ci sono molti fattori che influenzano l’aspettativa di vita di un cavallo. Ci sono molti fattori che influenzano l’aspettativa di vita del cavallo, conoscendoli potrai sicuramente dare al tuo amico equino una vita migliore e il più lunga possibile. I principali fattori su cui possiamo intervenire sono…

Cavallo che dorme in fare REM

Come dormono i cavalli?

Il sonno è una parte vitale della vita di tutti gli esseri viventi e i cavalli non fanno eccezione. Queste magnifiche creature hanno un rapporto unico con il sonno, influenzato da diversi fattori come l’ambiente, lo stato di salute e il loro stato mentale. In questo articolo, esploreremo i diversi aspetti del sonno equino, dalla sua struttura alla sua importanza per il benessere generale dei cavalli. Gli equini dormono dalle quattro alle sette ore al giorno. Il sonno si suddivide in tre fasi…